“Il volto di un’altra” (Regia di Pappi Corsicato, 2013)

 Il Volto di un’altra

Dall’11 Aprile 2013 al cinema

(Regia di Pappi Corsicato/ Direction by Pappi Corsicato)

Regia: Pappi Corsicato

Sceneggiatura e soggetto: Pappi Corsicato, Monica Rametta, Gianni Romoli

Case di Produzione:

  • Rai Cinema
  • R&C Produzioni
  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali MiBAC
  • MEDIA
  • Regione Lazio Filas
  • Business Location Südtirol Alto Adige

                     Produzione: Tilde Corsi, Gianni Romoli

Montaggio: Cristiano Trovaglioli

Fotografia: Italo Petriccione

Scenografia: Andrea Crisanti

Costumi: Roberto Chiocchi

Cast:

Alessandro Preziosi

Laura Chiatti

Iaia Forte

Lino Guanciale

Angela Goodwin

Franco Giacobini

 Giulio Cristini

Clicca qui per visualizzare la pagina facebook ufficiale de Il Volto di un’Altra

Trama:
Bella è una splendida ed esuberante conduttrice di un famoso programma televisivo sulla chirurgia estetica. René, suo marito, è un medico chirurgo che, nello stesso programma, effettua gli interventi sugli ospiti. All’improvviso Bella viene licenziata perché gli ascolti dello show sono in calo e il pubblico è stanco ormai di vedere la sua faccia. Bella, infuriata, lascia lo studio televisivo e, sulla via del ritorno a casa, ha un brutto incidente d’auto che la lascia sfigurata. Quello che potrebbe sembrare il colpo di grazia che sancisce la fine della carriera di Bella, si rivela essere un’ottima occasione per rilanciare la propria immagine.
Recensione:

Apparire o non apparire. Questo è il problema

(a cura di Tiziana Morganti)

Quanto costa ottenere un briciolo di notorietà? Per Bella, conduttrice televisiva caduta in disgrazia, la posta in gioco è altissima tanto da barattare il suo volto per tornare alla ribalta. Renè, invece, marito e chirurgo estetico vissuto all’ombra di questa donna egocentrica, accetta il rischio di una truffa all’assicurazione per salvare le sorti economiche della sua dispendiosa clinica e per soppiantare la moglie alla conduzione. Accanto a loro, bugiardi e mistificatori di professione, si affiancano una suora “ingorda” di beni materiali e Tru Tru, un operaio con il desiderio di diventare un cantante di successo. Tutti, affannati alla ricerca della propria ribalta, mettono in piedi la messa in scena del dolore cui il pubblico partecipa numeroso senza farsi troppo pregare. Così, fuori dai cancelli della clinica, si raduna la solita comunità di guardoni che, con camper, telecamere e gadget a tema, attendono con impazienza di ammirare in diretta televisiva l’operazione di plastica facciale totale cui si sottoporrà Bella, dopo essersi finta irrimediabilmente sfigurata. A questo punto rimane solo da chiedersi come sarà il nuovo volto di Bella, mentre nessuno s’interroga più sul valore di un’ormai desueta bellezza interiore.

Che non ci sia più grande differenza tra l’apparire e l’essere l’avevamo capito già da un po’. Ad annunciare involontariamente questa scomoda verità è stata soprattutto la televisione che, con trasmissioni incentrate sulla rincorsa di una fantomatica perfezione estetica o con personaggi saliti alla ribalta solo grazie al loro aspetto, ha chiarito perfettamente il concetto. Quindi, per essere bisogna indossare ed ostentare ma, più di ogni cosa, è necessario apparire. Fondamentale è impadronirsi di un cono di luce e abitarlo per tutto il periodo utile al proprio proposito. Un’azione, questa, che non richiede necessariamente qualità straordinarie, visto che in assenza di talento basta posizionarsi nei luoghi giusti e godere di una debole luce riflessa. Considerata la questione da questo punto di vista, dunque, sembra ovvio che il film diretto da Pappi Corsicato non sveli nulla di nuovo sui difetti dell’uomo moderno, anche se vederli sfilare in bell’ordine tutti insiemi crea comunque un certo effetto. Il volto di un’altra, piuttosto, esprime la sua potenzialità attraverso la struttura visiva, dove la scelta estetica dell’immagine attribuisce al contenuto un valore tragicamente comico e rivoluzionario. Per questo motivo, dando per scontato di trovarci nell’era dei reality e del dolore raccontato in diretta nazionale, Corsicato gioca con colori, sfumature, forme e costumi per mostrare il punto di non ritorno di una società culturalmente incivile.

Così il regista racconta con i toni leggeri di un’american comedy la vicenda di Bella e Renè, non esprimendo indignazione o la benché minima presunzione di denuncia. Anzi, facendo capo ad un gusto un po’ barocco ed estroverso, si diverte a celare dietro un vero e proprio collage di riferimenti cinematografici, il simbolismo che è alla base di tutta la narrazione. Quindi, nonostante l’uso del bianco e nero alla Billy Wilder o le atmosfere soffusamente romantiche alla Douglas Sirk, i suoi personaggi mostrano la moderna inconsistenza di chi nulla rappresenta senza la propria maschera. Per questo motivo, probabilmente, si avverte da parte di Corsicato una certa tenerezza nei confronti degli abitanti della clinica che, impegnati a rincorrere l’eterna giovinezza, non si rendono conto di essere stati spogliati di tutte le loro caratteristiche. Sommersi nell’anonimato delle fasciature e delle vestaglie di seta, hanno completamente perso di vista la loro unicità, preferendogli l’omologazione. La stessa pietà è rivolta nei confronti di Bella e Renè, che attraverso il volto perfetto di Laura Chiatti e l’interpretazione volutamente grottesca di Alessandro Preziosi, non fanno altro che assecondare i bisogni della propria natura. Chi invece non merita rispetto è la folla, che ammassandosi in preda all’insaziabile bisogno di spiare ed assistere alle vite degli altri, è l’unico vero artefice di questo gioco voyeuristico. Per lei non esiste redenzione o punizione, ma solo il triste destino di chi accetta anche l’inganno come forma d’arte.

Fonte articolo: Movie player.it

Plot:
Bella is a beautiful and exuberant host of a popular television program on cosmetic surgery. René, her husband, is a surgeon who, in the same program, performs operations on guests. Bella is suddenly fired because the ratings of the show are falling and now the public is tired of seeing his face. Beautiful, angry, leave the TV studio, and on the way back home, he has a terrible car accident that left her disfigured. What may look like the coup de grace that marks the end of the career of Bella, turns out to be an excellent opportunity to revitalize its image.

Review:
Appear or not appear. This is the problem (by Tiziana Morganti)

What does it cost to get a bit of fame? For Bella, television host fall from grace, the stakes are high enough to barter his face for a comeback. René, however, husband and cosmetic surgeon lived in the shadow of this woman’s self-centered, accepts the risk of an insurance scam to save the economic fortunes of its clinical and expensive to supplant his wife to run. Next to them, liars and deceivers by profession, he joined a nun “greedy” for material goods and Tru Tru, a worker with the desire to become a successful singer. All, hungry in search of their prominence, they set up the staging of the pain which the public participates in numerous without getting too pray. Thus, outside the gates of the clinic, meets the usual community of voyeurs who, campers, cameras and gadgets theme, waiting impatiently to see live on television the operation of total facial plastic which will undergo Bella, after pretending hopelessly disfigured. At this point, it only remains to ask how is the new face of Bella, while no one questions the more the value of obsolete un’ormai inner beauty.

That there is no major difference between appearing and being understood we had for a while. Involuntarily to announce this uncomfortable truth that has been especially television, with programs focusing on the pursuit of an elusive aesthetic perfection or characters come to the fore only because of their appearance, clarified the concept perfectly. So to be you have to wear and show off, but more than anything, you must appear. Is fundamental seize a cone of light and inhabit throughout the period useful to their purpose. Action, this, that does not necessarily require extraordinary qualities, since in the absence of talent just move in the right places and enjoy a weak reflected light. Considering the matter from this point of view, therefore, it seems obvious that the film directed by Pappi Corsicato not reveal nothing new about the defects of modern man, even if see them slide neatly all sets still creates a certain effect. The face of another, rather, it expresses its full potential through the visual structure, where the aesthetic choice gives the image content value tragically comic and revolutionary. For this reason, assuming to find in the age of reality and pain said on national television, Corsicato plays with colors, shades, shapes and costumes to show the point of no return in a culturally diverse society uncivilized.

So the director says with a light tone of an American comedy the story of Bella and Rene, not expressing indignation or the slightest presumption of complaint. Indeed, reporting to taste a bit ‘Baroque and outgoing, likes to hide behind a real collage of film references, the symbolism of which is the basis of the whole narrative. Thus, despite the use of black and white at Billy Wilder or softly romantic atmosphere to Douglas Sirk, his characters show the inconsistency of modern who is nothing without his mask. For this reason, probably, is felt by Corsicato a certain tenderness towards the inhabitants of the clinical, busy chasing after eternal youth, do not realize that they were stripped of all their features. Submerged in the anonymity of bandages and silk dressing gowns, they have completely lost sight of their uniqueness, preferring the approval. The same devotion is directed towards Bella and Rene, who through perfect face of Laura Chiatti and interpretation deliberately grotesque Alessandro Preziosi, do nothing but satisfy the needs of his own nature. Those who do not deserve respect is the crowd that crowding in the throes of an insatiable need to spy and watch the lives of others, is the only true creator of this game voyeuristic. For her there is no redemption or punishment, but only the sad fate of those who accepts the deception as an art form.

Information source: Movie player.it

4.04.2013: Press Conference of “Il volto di un’altra” (2013, a movie of P.Corsicato)

Source: http://www.facebook.com/ilvoltodiunaltra

Fonte: Pagina ufficiale de “Il volto di un’altra”

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